Il 20 agosto del 1968 Praga era piena di turisti che passeggiavano per il centro e si godevano il suo tiepido sole. Eppure, quello stesso giorno segnò l’ inizio di un lungo cammino di dolore ed umiliazione che si sarebbe protratto fino alla primavera dell’ anno successivo, quando il definitivo insediamento nelle più alte cariche dello Stato di uomini di fiducia del Cremino avrebbe segnato la fine di ogni sua aspirazione di indipendenza e democrazia.
L’ occupazione militare dell’ allora Cecoslovacchia da parte dei sovietici fu anche causa della morte di molti giovani studenti che, per seguire l’esempio di Jan Polach, il primo di loro ad appiccarsi fuoco nella pubblica piazza, si sacrificarono in segno di protesta ed in nome della perduta libertà.
Piuttosto che descrivere un periodo della storia durato vari secoli ed entrare nel merito di minuti dettagli, un metodo praticabile, specialmente a chi sia vincolato a un certo uso della sintesi, è quello di avvicinarsi ai caratteri originali. Cioè di descrivere un periodo storico a partire dai tratti salienti che lo caratterizzarono, mettendolo in luce e distinguendolo – da alcune idee, da alcune invenzioni. Si ricorderanno poi, specialmente per giustificare quanto si è rilevato, i fatti principali che lo hanno contraddistinto, ma saranno piuttosto una sorta di contrafforte rispetto a quanto sarà già stato rilevato e discusso sul piano delle idee e dei comportamenti.
Il nome Stephen Glass alla maggior parte di noi italiani non dice nulla, almeno a quanti non hanno visto il film intitolato “L’inventore di favole”. Lo conosceranno anche quanti avranno letto il suo libro, diventato in breve un best-seller, “The fabulist”, scritto da Stephen quando ormai era evidente che il suo talento lo portava ad essere romanziere più di quanto non fosse giornalista . Stephen Glass sconvolse il giornalismo americano degli anni novanta con uno scandalo che ha dell’incredibile.
Il brillante editor ventiquattrenne del New Magazine, una delle maggiori testate americane, la rivista che il presidente degli Stati Uniti preferisce leggere sull’Air Force One, per intenderci, prese in giro colleghi, direttore, editore e lettori inventando gli articoli di punta del giornale.